nel 2025
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Le coperture assicurative per le colture vegetali possono proteggere l'azienda agricola dalle conseguenze di diverse avversità atmosferiche.
Non tutti gli eventi sono però automaticamente compresi nella copertura: le avversità effettivamente assicurate devono essere indicate nel Certificato di Assicurazione e la loro operatività è regolata dalle relative condizioni contrattuali.
Gli eventi assicurabili vengono generalmente suddivisi in tre gruppi: avversità catastrofali, avversità di frequenza e avversità accessorie.
AVVERSITÀ CATASTROFALI
Alluvione · Siccità · Gelo e Brina
AVVERSITÀ DI FREQUENZA
Grandine · Vento Forte · Eccesso di Pioggia · Eccesso di Neve
AVVERSITÀ ACCESSORIE
Colpo di Sole / Ondata di Calore · Sbalzo Termico · Vento Caldo
Il semplice verificarsi di un fenomeno meteorologico non significa automaticamente che il relativo danno sia indennizzabile.
Le condizioni di assicurazione stabiliscono le caratteristiche che un determinato evento deve possedere affinché possa essere ricondotto alla garanzia. Per alcuni eventi sono previsti veri e propri parametri meteorologici minimi di intensità, durata o temperatura.
È inoltre necessario che l'avversità sia effettivamente compresa tra quelle assicurate nel proprio Certificato di Assicurazione e che siano rispettate decorrenze, fasi fenologiche, esclusioni e tutte le altre condizioni previste dal contratto.
Rientrano in questa categoria Alluvione, Siccità e Gelo/Brina.
L'Alluvione è generalmente definita come un evento conseguente a fenomeni atmosferici eccezionali che determina l'esondazione di corsi o specchi d'acqua naturali o artificiali, con invasione delle aree circostanti e possibile trasporto e deposito di materiale.
Tra gli effetti che può provocare sulle colture possono rientrare:
Attenzione: possono essere previste esclusioni territoriali. In alcune condizioni, ad esempio, non sono assicurabili contro l'Alluvione colture ubicate in terreni golenali, vasche di espansione o in determinate fasce prossime all'alveo dei corsi d'acqua.
La Siccità assicurativa non coincide semplicemente con un lungo periodo senza pioggia. Perché la garanzia possa operare devono verificarsi le condizioni previste dal contratto, che possono comprendere specifici indicatori meteorologici e idrologici.
Tra i parametri utilizzati nelle condizioni assicurative esaminate compare lo SPEI-3, acronimo di Standardized Precipitation Evapotranspiration Index.
In termini semplici, lo SPEI mette in relazione le precipitazioni e l'evapotraspirazione per valutare la presenza di condizioni di deficit o surplus idrico. La sigla SPEI-3 indica che l'analisi viene effettuata su una scala temporale di tre mesi.
In alcune condizioni 2026 la Siccità è individuata quando viene superata la soglia di -1,5 dell'indice SPEI-3, in presenza di una straordinaria carenza di precipitazioni e/o di un'eccessiva evapotraspirazione rispetto alla norma.
Possono essere richiesti anche ulteriori requisiti, come la diffusione dell'evento su una parte significativa del territorio e la presenza di effetti determinanti sulla fisiologia delle piante e sulla resa produttiva.
Colture irrigue: attenzione alla disponibilità di acqua
Per determinate coperture, la perdita di produzione conseguente a Siccità può essere indennizzabile soltanto quando vi sia anche un'effettiva impossibilità o limitazione dell'irrigazione. In questi casi può essere richiesta una dichiarazione formalizzata e certificata del Consorzio di bonifica o irrigazione, con indicazione del periodo di limitazione della disponibilità idrica, dell'entità della riduzione e dei terreni interessati.
Gli effetti sulla produzione possono comprendere, a seconda della coltura:
Le modalità di operatività della garanzia Siccità possono variare in funzione della Compagnia, della coltura e delle condizioni speciali applicabili.
Il Gelo e la Brina sono legati a un abbassamento della temperatura sotto 0°C. La Brina è caratterizzata dal congelamento della rugiada o dalla sublimazione del vapore acqueo sulla superficie della coltura, generalmente in conseguenza dell'irraggiamento notturno.
Tra i possibili effetti possono rientrare:
Per questa avversità è particolarmente importante verificare sia il periodo di carenza dalla notifica sia la fase fenologica della coltura, perché la garanzia può essere subordinata al raggiungimento di uno specifico stadio vegetativo.
Rientrano in questa categoria Grandine, Vento Forte, Eccesso di Pioggia ed Eccesso di Neve.
La Grandine è costituita da acqua congelata nell'atmosfera che precipita al suolo sotto forma di granelli di ghiaccio di dimensioni variabili.
L'azione meccanica della grandine può provocare:
Il riconoscimento del danno di qualità e le relative modalità di valutazione dipendono dalla coltura e dalle Condizioni Speciali di Assicurazione.
Nelle condizioni assicurative esaminate il Vento Forte viene frequentemente definito come un fenomeno ventoso che raggiunge almeno il 7° grado della scala Beaufort.
Come riferimento indicativo, tale intensità corrisponde a una velocità pari o superiore a circa 50 km/h, cioè 14 metri al secondo.
La garanzia riguarda generalmente gli effetti meccanici diretti sul prodotto, come:
Per alcune colture possono essere previste modalità specifiche di valutazione del danno in funzione dell'intensità del vento e della fase fenologica raggiunta.
Per Eccesso di Pioggia non si intende semplicemente una giornata particolarmente piovosa. Le condizioni assicurative individuano specifiche caratteristiche di intensità, quantità e durata delle precipitazioni.
Nelle condizioni 2026 esaminate ricorrono, a titolo indicativo, tre principali tipologie di fenomeno:
Nubifragio
Precipitazione particolarmente intensa e di breve durata. A seconda della Compagnia, nelle condizioni esaminate troviamo valori minimi nell'ordine di 30-40 mm di pioggia nell'arco di un'ora. In alcuni casi l'effetto assicurato è collegato all'azione meccanica di scalzamento nelle fasi immediatamente successive al trapianto o alla germinazione.
Precipitazioni di particolare intensità
Un parametro ricorrente nelle condizioni esaminate è rappresentato da almeno 80 mm di pioggia nell'arco di 72 ore, equivalenti indicativamente a 800 metri cubi d'acqua per ettaro.
Piogge prolungate
Anche in questo caso i parametri variano tra le Compagnie. Nelle condizioni esaminate troviamo, ad esempio, 80 mm in 10 giorni oppure 100 mm in 8 giorni, in alcuni casi con l'ulteriore requisito che le precipitazioni superino di oltre il 50% le medie del periodo di riferimento.
Gli effetti assicurabili possono comprendere, in funzione della coltura:
I parametri sopra riportati sono indicativi. Alcune Compagnie o Condizioni Speciali possono riconoscere soltanto determinate tipologie di precipitazione o prevedere parametri differenti.
È la precipitazione atmosferica costituita da aghi, lamelle, fiocchi o granuli di ghiaccio che provoca effetti meccanici determinanti sulla pianta e una conseguente compromissione della produzione.
Gli effetti possono comprendere:
Anche in questo caso il fenomeno deve produrre gli effetti previsti dalle condizioni contrattuali.
Rientrano in questa categoria Colpo di Sole/Ondata di Calore, Sbalzo Termico e Vento Caldo.
Il Colpo di Sole è generalmente collegato all'esposizione diretta del prodotto ai raggi solari in presenza di temperature particolarmente elevate.
Nelle condizioni esaminate ricorre frequentemente come riferimento una temperatura dell'aria di almeno 40°C, con conseguenti scottature o ustioni del prodotto.
L'Ondata di Calore è invece caratterizzata dalla persistenza di temperature eccezionalmente elevate per un periodo prolungato.
In alcune condizioni 2026 viene richiesto un periodo superiore a 7 giorni consecutivi, con temperature che possono dover rimanere sopra specifiche soglie.
Ad esempio, una delle condizioni esaminate richiede, nei mesi estivi, temperature superiori a 29°C di minima e 40°C di massima. Altre condizioni possono utilizzare parametri diversi e, in alcuni casi, temperature ancora più elevate.
Il fenomeno deve comunque produrre effetti determinanti sulla vitalità della pianta o sulla produzione secondo quanto previsto dal contratto.
Lo Sbalzo Termico è una variazione brusca e significativa della temperatura dell'aria che, per intensità e durata, può compromettere la vitalità delle piante e la produzione.
Non ogni variazione termica costituisce automaticamente un evento assicurato. Le condizioni prevedono specifici parametri.
Nelle condizioni esaminate troviamo, ad esempio:
Per conoscere il parametro applicabile occorre quindi verificare la definizione adottata dalla Compagnia scelta.
Il Vento Caldo viene generalmente definito come un movimento di masse d'aria particolarmente calda, spesso proveniente dai quadranti meridionali, capace di provocare effetti diretti sul prodotto.
Nelle condizioni esaminate ricorre come riferimento una temperatura dell'aria di almeno 40°C.
Gli effetti possono comprendere:
Per alcune produzioni le condizioni possono limitare l'operatività della garanzia a un determinato periodo precedente la raccolta. Nelle condizioni esaminate compare, ad esempio, il riferimento ai 30 giorni antecedenti la raccolta.
Per determinate colture possono inoltre essere previste definizioni e parametri specifici legati alla fase fenologica.
In linea generale, la copertura assicurativa delle produzioni vegetali è finalizzata a indennizzare la perdita di resa quantitativa direttamente conseguente al verificarsi di uno o più eventi assicurati.
Per determinate colture e avversità può essere riconosciuto anche un danno di qualità, ma solamente quando questo è espressamente previsto dalle Condizioni Speciali di Assicurazione.
Danno di quantità
Riguarda la perdita della produzione assicurata direttamente conseguente all'avversità in garanzia.
Danno di qualità
Riguarda il deprezzamento qualitativo del prodotto residuo e viene riconosciuto soltanto nei casi e secondo le tabelle previste dalle specifiche Condizioni Speciali.
L'elenco generale delle avversità assicurabili non significa che tutte siano automaticamente comprese nella propria copertura.
Per sapere quali eventi risultano effettivamente assicurati occorre verificare il proprio Certificato di Assicurazione e le relative condizioni contrattuali.
È importante controllare:
I valori riportati in questa guida servono a comprendere come vengono normalmente identificati gli eventi assicurativi, ma non sostituiscono le condizioni di polizza.
La stessa avversità può avere parametri meteorologici, limitazioni, esclusioni e modalità di valutazione differenti in funzione della Compagnia e della coltura assicurata.
Per conoscere la definizione e i parametri applicabili alla propria copertura, consulta il sito Co.Di.Ma. nella sezione Campagna Assicurativa → Vegetali – Condizioni Contrattuali e le relative Condizioni Generali e Speciali della Compagnia scelta.
I valori numerici riportati in questa guida sono indicativi e ricavati dalle condizioni assicurative esaminate. Servono a rendere più comprensibili le caratteristiche dei diversi eventi, ma non rappresentano parametri necessariamente validi per tutte le Compagnie.
Definizioni, soglie meteorologiche, esclusioni, decorrenze, danni riconosciuti e modalità di valutazione possono variare. Per la verifica della propria copertura occorre sempre fare riferimento al Certificato di Assicurazione e alle condizioni contrattuali applicabili.
Avversità catastrofali: Alluvione, Siccità, Gelo e Brina.
Avversità di frequenza: Grandine, Vento Forte, Eccesso di Pioggia, Eccesso di Neve.
Avversità accessorie: Colpo di Sole/Ondata di Calore, Sbalzo Termico, Vento Caldo.
Ricorda: il verificarsi di un fenomeno atmosferico non significa automaticamente che il danno sia assicurato. L'evento deve essere compreso nella copertura sottoscritta e presentare le caratteristiche previste dalle condizioni di assicurazione.
Contatta Co.Di.Ma. – Condifesa Mantova-Cremona.
Gli uffici sono a disposizione degli associati per fornire assistenza e chiarimenti sulle condizioni applicabili.
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