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Franchigia, scoperto e limite di indennizzo: come funzionano

Quando si verifica un danno a una coltura assicurata, la percentuale di danno rilevata in campo non corrisponde necessariamente alla percentuale che verrà indennizzata.

Nel calcolo dell'indennizzo possono infatti intervenire diversi elementi previsti dal contratto assicurativo, tra cui franchigia, scoperto e limite di indennizzo.

Conoscere il significato di questi termini aiuta a comprendere meglio il funzionamento della propria copertura assicurativa e il passaggio dalla percentuale di danno rilevata alla determinazione dell'indennizzo.

Tre concetti da distinguere

Franchigia
È la parte del danno che, secondo quanto previsto dal contratto, rimane a carico dell'assicurato.

Scoperto
È una percentuale applicata al danno liquidabile che rimane a carico dell'assicurato.

Limite di indennizzo
Stabilisce l'importo massimo che può essere indennizzato, generalmente espresso in percentuale della somma assicurata.

Cos'è la franchigia

La franchigia rappresenta la parte del danno che resta a carico dell'assicurato secondo quanto stabilito dalle condizioni contrattuali.

Nelle assicurazioni delle produzioni agricole viene generalmente espressa in percentuale e deve essere verificata sul certificato di assicurazione e nelle relative condizioni di polizza.

Le percentuali di franchigia possono variare in funzione della coltura, delle avversità assicurate, della combinazione di garanzie e delle condizioni previste dalla Compagnia.

Esempio semplice

Supponiamo, a puro titolo esemplificativo:

Valore assicurato: 100.000 €

Danno accertato: 60%

Franchigia: 20%

Nel caso di una franchigia deducibile:

60% − 20% = 40%

Nell'esempio semplificato, la percentuale indennizzabile sarebbe quindi pari al 40% del valore assicurato, cioè 40.000 €, prima dell'applicazione di eventuali scoperti, limiti di indennizzo o altre condizioni contrattuali.

Cos'è lo scoperto

Lo scoperto è una percentuale del danno liquidabile che rimane a carico dell'assicurato.

A differenza della franchigia, lo scoperto non consiste semplicemente nel sottrarre un determinato numero di punti percentuali dal danno.

Quando previsto, viene applicato secondo le modalità indicate dalle condizioni contrattuali.

Attenzione: franchigia e scoperto non sono la stessa cosa

Se, ad esempio, sono previste una franchigia del 20% e uno scoperto del 10%, non significa necessariamente che dal danno vengano semplicemente sottratti 30 punti percentuali. Lo scoperto viene calcolato sulla base prevista dalle condizioni contrattuali.

Esempio con franchigia e scoperto

Valore assicurato: 100.000 €

Danno accertato: 60%

Franchigia: 20%

Scoperto: 10%

1. Applicazione della franchigia

60% − 20% = 40%

2. Calcolo dello scoperto

10% di 40 = 4 punti percentuali

3. Percentuale risultante nell'esempio

40% − 4% = 36%

Su un valore assicurato di 100.000 €, nell'esempio puramente didattico, il risultato sarebbe quindi pari a 36.000 €, prima dell'applicazione di eventuali limiti di indennizzo o di altre condizioni previste dal contratto.

Cos'è il limite di indennizzo

Il limite di indennizzo stabilisce il massimo indennizzabile previsto dal contratto per il rischio considerato.

Nelle condizioni assicurative può essere espresso in percentuale della somma assicurata e può variare in funzione della coltura e dell'avversità.

Questo significa che, anche in presenza di un danno molto elevato, l'indennizzo non potrà superare il limite previsto dalla specifica copertura.

Esempio di limite di indennizzo

Supponiamo, esclusivamente a titolo didattico:

Valore assicurato: 100.000 €

Risultato del calcolo prima del limite: 75%

Limite di indennizzo previsto nell'esempio: 50%

Il risultato teorico sarebbe pari a 75.000 €, ma il contratto dell'esempio prevede un massimo indennizzabile del 50% della somma assicurata.

Indennizzo massimo nell'esempio: 50.000 €

Soglia di danno e franchigia: attenzione a non confonderle

Nelle polizze agevolate è particolarmente importante distinguere la soglia di danno dalla franchigia.

La soglia determina l'accesso all'indennizzo della copertura agevolata, mentre la franchigia interviene successivamente nella determinazione della parte di danno indennizzabile, secondo quanto previsto dal contratto.

La soglia del 20%

Nelle coperture agevolate considerate in questa guida è prevista una soglia di danno del 20%, secondo la normativa applicabile.

Il superamento della soglia non significa però che verrà automaticamente liquidato il danno nella stessa percentuale. Una volta verificato l'accesso all'indennizzo, il calcolo viene effettuato secondo le condizioni contrattuali, applicando franchigie, eventuali scoperti e limiti di indennizzo previsti.

Cosa succede se non viene superata la soglia?

Nella copertura agevolata, il mancato superamento della soglia prevista può comportare l'assenza del diritto all'indennizzo nell'ambito di quella copertura, anche quando una singola partita abbia subito un danno superiore alla propria franchigia.

In alcuni casi possono essere previste coperture integrative non agevolate destinate a operare secondo specifiche condizioni anche per danni che non raggiungono la soglia della copertura agevolata.

La presenza e il funzionamento di queste coperture devono essere verificati sul proprio certificato e nelle relative condizioni di assicurazione.

Le percentuali sono sempre uguali?

No. Franchigie, scoperti e limiti di indennizzo non devono essere considerati valori universali.

Possono cambiare in funzione di diversi elementi, tra cui:

  • Compagnia di Assicurazione;
  • tipologia di copertura sottoscritta;
  • coltura assicurata;
  • avversità atmosferica;
  • combinazione degli eventi che hanno causato il danno;
  • condizioni specifiche riportate nel certificato di assicurazione.

Per questo motivo è sempre necessario verificare le condizioni applicabili alla propria posizione assicurativa.

Dove verificare franchigia, scoperto e limite di indennizzo

Il riferimento è il certificato di assicurazione, insieme alle condizioni generali e speciali richiamate dal contratto.

Prima di valutare quale potrebbe essere l'indennizzo è quindi opportuno controllare:

  • la coltura e il prodotto assicurato;
  • le avversità effettivamente in garanzia;
  • la franchigia prevista;
  • l'eventuale scoperto;
  • il limite di indennizzo applicabile;
  • eventuali condizioni particolari della copertura.

Attenzione agli esempi

Gli esempi riportati in questa guida hanno esclusivamente finalità illustrative e servono a spiegare in modo semplice il funzionamento generale dei diversi meccanismi.

Franchigie, scoperti, limiti di indennizzo, modalità di calcolo e ordine di applicazione possono variare in funzione della Compagnia, della coltura, delle avversità assicurate e delle specifiche condizioni contrattuali. Per il calcolo effettivo occorre sempre fare riferimento al proprio contratto di assicurazione.

In sintesi

Franchigia: determina la parte del danno che rimane a carico dell'assicurato secondo le condizioni contrattuali.

Scoperto: è una percentuale del danno liquidabile che rimane a carico dell'assicurato.

Limite di indennizzo: stabilisce il massimo indennizzabile previsto dal contratto.

Soglia di danno: nelle coperture agevolate determina l'accesso all'indennizzo e non deve essere confusa con la franchigia.

Hai dubbi sul tuo certificato?

Per comprendere quali franchigie, scoperti e limiti di indennizzo si applicano alla tua copertura, contatta Co.Di.Ma. – Condifesa Mantova-Cremona.

Gli uffici Co.Di.Ma. sono a disposizione degli associati per fornire assistenza e chiarimenti. 

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