nel 2025
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Le violente perturbazioni che hanno attraversato le province di Mantova e Cremona il 20 e 21 luglio 2026 hanno lasciato dietro di sé uno scenario particolarmente grave per il comparto agricolo.
Grandine di grosse dimensioni, fortissime raffiche di vento e precipitazioni concentrate in pochi minuti hanno interessato numerosi territori, provocando danni alle colture, allagamenti nei campi e cedimenti delle strutture di protezione.
Le immagini raccolte nelle ore successive agli eventi mostrano interi appezzamenti di mais allettati, piante spezzate, coltivazioni di meloni e cocomeri devastate e numerosi frutti colpiti, lesionati o completamente spaccati. Anche i frutteti hanno subito conseguenze rilevanti, con frutti caduti al suolo e reti antigrandine danneggiate o appesantite da consistenti accumuli di ghiaccio.
Nel Mantovano, le prime segnalazioni hanno riguardato in particolare l’Asolano, l’Alto Mantovano, l’area centrale della provincia e diversi comuni del Basso Mantovano.
Tra i territori maggiormente interessati figurano Asola, Castel Goffredo, Medole, Guidizzolo, Gazoldo degli Ippoliti, Piubega, Marcaria, Castellucchio, Gazzuolo, Redondesco, San Martino dall’Argine, Bozzolo, Quistello, San Benedetto Po, Moglia, Quingentole, San Giacomo delle Segnate, Gonzaga, Sermide e Felonica e alcune zone del Viadanese.
Nel Cremonese sono pervenute segnalazioni, tra le altre, da Calvatone, Tornata e Piadena Drizzona, con danni riscontrati anche nei territori di Spineda, San Martino del Lago, Solarolo Rainerio, Voltido, Ostiano, Stagno Lombardo, Gabbioneta-Binanuova e San Giovanni in Croce.
Si tratta di una prima ricostruzione, destinata a essere aggiornata sulla base delle denunce e dei sopralluoghi ancora in corso.
A rendere ancora più pesante il bilancio è stato il passaggio, a meno di ventiquattro ore dal primo evento, di una seconda perturbazione lungo una traiettoria in parte coincidente con quella precedente.
Molte aziende agricole, già duramente colpite, hanno quindi subito nuovi danni prima ancora di poter effettuare una prima valutazione delle perdite. Particolarmente critica è risultata la situazione nel Basso Mantovano, dove il nuovo evento ha investito anche importanti aree dedicate alla produzione di meloni e cocomeri.
Per queste colture il maltempo si è verificato in una fase particolarmente delicata della stagione, con la raccolta ancora in corso. Oltre alla distruzione della vegetazione, numerosi frutti hanno riportato ammaccature, perforazioni e spaccature tali da comprometterne completamente la commercializzazione.
I danni non riguardano soltanto meloni e cocomeri. In diverse aree il mais è stato fortemente allettato o spezzato dall’azione combinata del vento e della grandine, con possibili conseguenze sulla maturazione e sulle successive operazioni di raccolta.
Sono state inoltre interessate coltivazioni di soia, pomodoro da industria e altre produzioni estive. Nei frutteti, oltre ai danni diretti ai frutti e alla vegetazione, sono stati segnalati cedimenti e lacerazioni delle reti antigrandine, sulle quali si sono formati accumuli di ghiaccio di dimensioni eccezionali.
La reale entità economica delle perdite potrà essere determinata soltanto al termine degli accertamenti. È tuttavia già evidente come, in pochi minuti, siano stati compromessi mesi di lavoro e importanti investimenti sostenuti dalle imprese agricole.
La gravità dei fenomeni ha avuto una vasta eco sui mezzi di informazione. Numerosi quotidiani, emittenti e portali territoriali hanno documentato le dimensioni eccezionali dei chicchi di grandine, la violenza delle raffiche di vento e le conseguenze sulle produzioni agricole.
La notizia è stata ripresa anche da testate nazionali, tra cui il Corriere della Sera, portando all’attenzione di un pubblico più ampio la difficile situazione vissuta dalle aziende agricole mantovane e cremonesi.
Particolare attenzione è stata dedicata alle immagini provenienti dall’Asolano e dal Basso Mantovano, alle strade e ai campi ricoperti di grandine e ai gravi danni subiti dalle produzioni di mais, pomodoro da industria, meloni e cocomeri.
CO.DI.MA. sta proseguendo la raccolta delle denunce e l’attività di assistenza alle aziende assicurate. Parallelamente sono in corso i sopralluoghi necessari per verificare l’effettiva estensione degli eventi e quantificare la gravità delle perdite.
Questi episodi confermano ancora una volta la crescente esposizione dell’agricoltura a fenomeni atmosferici violenti, improvvisi e fortemente localizzati. Eventi capaci di colpire, in pochi minuti, interi comprensori produttivi e di mettere a rischio il lavoro e il reddito delle aziende.
In questa pagina raccogliamo alcune immagini e una selezione degli articoli e dei servizi dedicati agli eventi meteorologici del 20 e 21 luglio 2026.