Sabato 19/05/2012 ore 09:48
<< Anno 2010
2011
Note dai rilievi della stazione meteo "La Specola"
Liceo – Ginnasio "Virgilio" Mantova
Nel 2011 è stata registrata una TEMPERATURA MEDIA di 15,6° che identifica il 2011 come il secondo anno più caldo degli ultimi duecento anni, preceduto solamente dal 1852, allora la temperatura fu 17,7°.
Analizzando le ultime annate risulta molto evidente come, in questi ultimi dieci anni, si sia assistito ad un incremento significativo delle temperature annuali, infatti cinque degli ultimi dieci anni sono tra i 10 più caldi dell’intera serie storica bicentenaria: 2011 (2° più caldo), 2009 (5° più caldo), 2007 (3° più caldo), 2006 (8° più caldo), 2003 (4° più caldo).
Le giornate più calde (quelle con temperature sopra i 30°) sono state 79, di cui 9 giornate sopra i 35° gradi.
Le elevate temperature hanno mitigato il freddo invernale, si rileva infatti un numero esiguo di giornate fredde (giornate con temperature minime inferiori agli zero gradi), appena 24, a fronte di una media annuale di 41 giorni.
Relativamente agli “estremi” giornalieri, la giornata più calda è stata il giorno 22 agosto 38,6°, mentre la più fredda il 3 febbraio con -2,5°.
Analizzando le temperature stagionali si riscontra che l’anomalia termica 2011 è molto più accentuata nelle stagioni primavera ed estate.
Si registra infatti una temperatura media primaverile pari a 20,8°, superiore di 2,4° rispetto alla norma (18,3°) ed estiva pari a 25,3°, superiore di 2° rispetto alla norma (23,3°).
Le stagioni autunno ed inverno hanno evidenziato scostamenti rispetto alle medie stagionali più ridotti, l’autunno con una temperatura di 9,6°, più 0,8° rispetto alla norma (8,7°) mentre l’inverno 6,7°, 1,5° in più rispetto alla norma (5,2°).
Le PRECIPITAZIONI registrate nel 2011 sono risultate molto esigue, appena 582,2 mm, valore decisamente inferiore alla norma, pari a 670 mm, che colloca il 2011 come il 113 esimo anno meno piovoso della serie storica bicentenaria.
Il 2011 interrompe un triennio (2008-2009-2010) caratterizzato dalle precipitazioni abbondanti, ed in particolare dal 2010, che è risultato il 3° anno più piovoso dell’intera serie storica.
Per trovare un’annata maggiormente arida dobbiamo ritornare al 2007, 573 mm, e prima ancora al 2003, appena 432 mm.
Fortunatamente, nonostante l’annata siccitosa, non si sono registrati particolari problemi legati all’approvvigionamento idrico necessario per far fronte ai fabbisogni irrigui.
Infatti, grazie alle abbondanti precipitazioni ed intense nevicate, registrate a fine 2010, si è riusciti ad avere una notevole disponibilità idrica.
Relativamente alla distribuzione stagionale delle piogge, si riscontrano carenti precipitazioni soprattutto nelle stagioni estive ed autunnali, con valori rispettivamente pari a 124 mm (-33% rispetto alla piovosità media stagionale) 134 mm (-30% rispetto alla piovosità media stagionale).
Le stagioni inverno primavera ed inverno evidenziano rispettivamente 190 mm (+4% rispetto alla piovosità media stagionale) e 133 mm (+23% rispetto alla piovosità media stagionale).
I giorni di pioggia (numero di giorni con precipitazioni almeno superiori o uguali al millimetro) sono stati 58, tredici in meno delle medie annue, con una precipitazione massima giornaliera pari a 43,6 mm il giorno 5 settembre.
Il VENTO registrato presso l’Osservatorio “La Specola” ha assunto un’intensità massima media di 21,4 km/h, il più basso degli ultimi dieci anni, con una raffica massima di 62,3 km/h, il giorno 8 maggio tra le 19 e le 20, classificato come burrasca moderata, 8° della scala di Beaufort.
ANDAMENTO MENSILE
Gennaio è iniziato all’insegna del clima mite, grazie alla presenza, per buona parte del mese, dell’anticlone africano che ha favorito le temperature miti e le deboli precipitazioni.
Questo contesto ha portato ad una temperatura media di 3,2°, superiore di un grado rispetto alla norma del periodo.
Gli accumuli piovosi sono risultati pari a 35 mm, leggermente inferiori rispetto alla norma del periodo.
 
In febbraio si è assistito ad un rafforzamento del bel tempo legato alla permanenza per lunghi periodi dell’anticlone azzorriano, fenomeno che ha portato ad una temperatura media mensile pari a 6,4°, superiore di due gradi rispetto alla norma.
Le precipitazioni sono risultate leggermente superiori alla norma, 38 mm, peraltro nel mese mediamente meno piovoso dell’anno.
 
In marzo si sono registrati 10,6°, un grado in più rispetto alla norma.
Il dato mensile può essere forviante in quanto non rappresenta chiaramente l’andamento termometrico, caratterizzato da una primissima fase abbastanza rigida, a cui è seguita una fase di ascesa termica perdurata fino a fine mese ed interrotta brevemente dall’irruzione di una depressione atlantica portatrice di significative precipitazioni.
Marzo ha sancito inoltre la fine dell’inverno più mite degli ultimi 23 anni.
Come accennato, le piogge sono risultate abbastanza copiose, 59 mm a fronte di piovosità media pari 43 mm.
 
In aprile si è riscontrato un fortissimo incremento termico dovuto allo stazionamento sul nostro territorio dell’anticlone africano.
Si rileva como l’azione dell’anticlone africano sia risultata particolarmente intensa durante i primi dieci giorni del mese, con e massime che hanno ripetutamente superato i 30° fenomeno straordinario per la prima decade di aprile.
La seconda parte del mese ha segnato un’attenuazione delle temperature, seppur su valori sempre decisamente superiori rispetto alla norma.
L’andamento cosi anomalo ha portato ad una temperatura media di 17,6°, valore superiore di ben quattro gradi rispetto alla norma.
Le precipitazioni sono risultate pressoché nulle, appena 7 mm a fronte di una piovosità media di 57 mm.
 
Anche in maggio l’elemento caratteristico è stato il bel tempo con una temperatura media di 21,2°, due in più della norma, legati all’egemonia sul nord Italia dell’anticiclone, che ha subito solo qualche breve interruzione legata alle fugaci incursioni di correnti fredde instabili.
Per l’ennesimo mese si sono registrate deboli precipitazioni, appena 24 mm, a fronte di una piovosità media pari a 59 mm.
 
Giugno rappresenta il mese della svolta, non tanto per quanto riguarda l’andamento termometrico, in linea con i precedenti, vista la temperatura media registrata pari a 23,5° (un grado in più della norma), bensì dal punto di vista pluviometrico grazie alle elevatissime precipitazioni registrate, ben 59 mm, quasi cento millimetri in più rispetto alle medie attese.
Particolarmente interessante risulta essere la prima decade del mese, caratterizzata da un diffuso maltempo con continui rovesci e temporali, con accumuli di quasi 140 mm in sette giorni (dal 4 all’11 giugno). La seconda parte del mese segna un notevole miglioramento con un incremento termico e condizioni di bel tempo.
 
Il mese di luglio interrompe l’anomalia termica dei mesi precedenti, caratterizzata dalle temperature mensili sempre superiori rispetto alle medie attese.
Questa “inversione di tendenza”, seppur non molto marcata visto che la temperatura registrata è stata pari a 24,5° (0,4 gradi in meno rispetto alla norma), è legata al duraturo stazionamento di una saccatura polare nel nostro territorio.
Gli effetti di questa saccatura sono modesti dal punto di vista pluviometrico, ma il contesto instabile produce un notevole calo termico, che persiste per tutta la seconda parte del mese.
Le precipitazioni, 52 mm, risultano allineate con la norma del periodo.
 
In agosto si assiste ad un significativo rafforzamento dell’anticlone africano, che accentua l’anomalia climatica che ha caratterizzato tutti i mesi precedenti (escluso luglio).
La prima parte del mese risulta sostanzialmente nella norma (leggermente maggiore), l’ondata di caldo si acuisce notevolmente nella seconda parte di agosto con massime che superano ripetutamente i 36°, sfiorando i 39° (38,6° il 22 agosto, valore mai raggiunto prima nei mesi di agosto).
Le precipitazioni sono nulle, l’assenza di piogge in agosto si era verificata l’ultima volta nel lontano 1921.
 
L’andamento climatico di settembre risente fortemente dello stazionamento dell’anticiclone africano, protagonista della scena climatica del mese, i cui effetti sono risultati particolarmente intensi nei primi venti giorni, con un picco massimo il giorno 3 di 33,3° (valore superato in settembre solo nel 1886). Si sono registrate solo due piccole interruzione del bel tempo, per l’irruzione di fronti freddi che hanno portato ad accumuli significativi.
La temperatura media si è attestata a 24,1°, valore superiore di quasi quattro gradi rispetto alla norma.
Le precipitazioni sono risultate pari a 72 mm, valore nella norma.
 
Ottobre è caratterizzato da una primissima fase caldissima, con temperature superiori alle medie di 7-8° (punte massime che superano i 30°), grazie all’azione di una poderosa struttura anticiclonica.
Il caldo “fuori stagione” si interrompe nella seconda parte del mese, con temperature che si attestano su valori leggermente inferiori alla norma, per la presenza di frequenti rovesci e temporali. La temperatura media è stata di 15,3°, superiore di 0,6° rispetto alla norma del periodo.
Le precipitazioni sono risultate pari a 84,4 mm, valore nella norma per il mese “normalmente” più piovoso dell’anno.
 
Novembre è segnato da una prima fase con temperature elevate e frequenti rovesci, seppur con accumuli poco significativi.
Nella seconda parte del mese si è assistito ad un abbassamento delle temperature causato dalle incursioni di correnti fredde orientali.
La temperatura media si è attestata a 8,3°, superiore di mezzo grado rispetto alla norma del periodo. Le piogge sono risultate molto scarse, appena 33,6 mm a fronte di una piovosità media attesa di circa il doppio.
 
Dicembre ha chiuso l’anno come era iniziato, all’insegna del “caldo anomalo” che ha caratterizzato questa annata eccezionale.
Nel mese in esame si è assistito ad una alternanza tra l’alta pressione e le correnti atlantiche, portatrici di instabilità seppur con deboli precipitazioni.
La temperatura media si è attestata a 5,2°, quasi due gradi in più della norma.
Nonostante l’andamento perturbato le precipitazioni sono risultate molto deboli, infatti sono caduti appena 16 mm, a fronte di una piovosità media di 46 mm.
 
Marco Carrara – CO.DI.MA.

 

I grafici evidenziano l’andamento pioggia – temperatura, la parte a sx è riferita al 2011 mentre il grafico di dx alla serie storica di riferimento 1981-2011. L'eventuale intersezione tra le due curve (quando la curva delle piogge scende al di sotto della curva delle temperature) indica la presenza di un periodo arido, mentre vice versa indica la presenza di un clima umido. Lo studio del diagramma permette di individuare il tipo di clima esistente in una determinata area geografica attraverso la prevalenza della zona umida o arida. Dal confronto tra i due grafici appare evidente come normalmente il clima a Mantova sia prevalentemente di tipo umido (grafico di destra), con un accenno di un breve periodo di aridità nel mese di luglio. L'anno 2011 (grafico a sinistra) presenta delle evidenti differenze rispetto alla norma con importanti periodi di aridità in aprile-maggio e in luglio ed agosto.

Il grafico 2 evidenzia l'andamento delle curve di temperatura per il 2011 e per la media degli ultimi trent'anni. L’analisi del grafico evidenzia il 2011 sia risultato sempre superiore rispetto alla media, ad eccezione del mese di luglio che denota una temperatura leggermente inferiore.

Il grafico 3 mostra il confronto tra le temperature medie classificate nelle quattro stagioni del 2011 e la media. Si rileva come in tutte le stagioni si siano registrate temperare superiori alla norma climatica.

Il grafico 4 mostra l'andamento delle temperature massime / minime medie rilevate durante i dodici mesi del 2011.

Il grafico 5 mostra l'andamento delle temperature massime medie e dell'umidità relativa durante l'anno. Il grafico evidenzia come alle temperature più elevate corrispondano i tassi di umidità più bassi e viceversa.

Il grafico 6 mostra il confronto tra la piogge mensili 2011 e le piogge medie mensili. Appare evidente che tra i vari mesi spiccano le abbondanti precipitazioni di giugno (159 mm).
Mentre risultano piogge molto deboli nei mesi di aprile (7 mm), maggio (24,2 mm), agosto (0 mm) e dicembre (16 mm).

Il grafico 7 mostra le piogge cadute negli ultimi quindici anni a Mantova. Il 2011 si configura tra gli anni meno piovosi del periodo preso in esame.

Il grafico 8 rappresenta l'andamento della piovosità stagionale tra il 2010 e la media stagionale. Si nota come l’annata sia risultata poco piovosa in tutte le stagioni tranne la primavera.

Il grafico 9 mostra le dieci annate piovose della serie storica.

Il grafico 10 mostra le dieci annate piovose della serie storica.

Marco Carrara – CO.DI.MA. -
 


CO.DI.MA. 46100 MANTOVA Via Mazzini, 16
Tel. 0376 329747 Fax 0376 328041