I fenomeni meteorologici che hanno colpito le diverse tipologie colturali - ANNO 2014

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♦ PERTURBAZIONI 10 SETTEMBRE  - 12 SETTEMBRE 2014

♦ PERTURBAZIONI 31 AGOSTO - 01 SETTEMBRE 2014

♦ PERTURBAZIONI 25 LUGLIO - 26 LUGLIO 2014

♦ PERTURBAZIONI 17 LUGLIO - 18 LUGLIO 2014

 PERTURBAZIONI 8 LUGLIO - 9 LUGLIO 2014

 PERTURBAZIONI 11 MAGGIO - 12 MAGGIO 2014

 PERTURBAZIONI 29 APRILE - 4 MAGGIO  2014

 PERTURBAZIONE 15 APRILE 2014

 

 

 

IMMAGINI COLTURE COLPITE

PERTURBAZIONI

10 SETTEMBRE - 12 SETTEMBRE 2014

Eventi predominanti: eccesso di pioggia – grandine

Comuni colpiti: Alto mantovano nello specifico Volta Mantovana, Solferino, Castiglione delle Stiviere, Goito. E Villimpenta, Mantova, Serravalle a Po.

Nelle giornate tra il 10 e il 12 settembre, una zona di bassa pressione proveniente da est, investe il nord Italia, apportando un discreto calo termico e piogge anche su tutto il territorio mantovano.

Il forte calo termico è accompagnato anche da numerosi episodi grandinigeni e ventosi, con raffiche che per la stazione di Castelbelforte hanno segnato anche 60 km/h, mentre quella del Liceo Virgilio a Mantova, punte di 45 km/h.

Come si vede dalla foto seguente la grandine ha ricoperto il manto stradale con uno strato tale da far ricordare una situazione invernale.

Notevoli anche i quantitativi di pioggia. La stazione di Volta Mantovana la notte tra il 10 e l’11 ha segnalato un quantitativo di pioggia pari a 40,3 mm in tre ore. Monzambano 54,4 mm. Anche i comuni limitrofi hanno segnato quantitativi considerevoli, per esempio i 26,6 mm di Castel Goffredo, oppure i 24,6 mm a Ceresara, sempre nello stesso arco di tempo.

Pure il comune di Mantova ha segnato un valore elevato: 36,6 mm in tre ore (Liceo Virgilio), così come i 25,4 mm di Rivarolo Mantovano.

Le colture più colpite sono state la soia, il mais e l’uva.

UVA: livello del danno MEDIO

Dalla seguente foto si nota come l’uva abbia subito attacchi da funghi parassiti (botrite).

Nonostante i trattamenti effettuati dalle imprese agricole per contenere gli attacchi, le abbondanti precipitazioni hanno inibito l’efficacia.

Oltre a una minor resa (danno quantità), la botrite causa la formazione di marciume acido, quindi un danno di qualità. Il motivo principale del suo sviluppo, oltre alla pioggia, è da ricercare nelle basse temperature (comprese tra i 19-25°C) e poco irraggiamento solare.

MAIS: livello del danno MEDIO

A seguito delle continue precipitazioni e del debole irraggiamento solare, è seguita una scarsa maturazione del prodotto, che non ha raggiunto un grado di umidità ottimale. I danni relativi alla grandine sono contenuti rispetto ai danni provocati dall’eccesso di pioggia, non solo come danni diretti sulla pianta, ma per l’impossibilità di svolgere le regolari pratiche agronomiche e di raccolta, a causa dell’inondamento dei terreni.

SOIA: livello del danno MEDIO ALTO

Danno prevalente: eccesso di pioggia.

Dalla foto si nota come le piante siano immerse nell’acqua. Questo causa un eccessivo sviluppo della pianta (le foglie sono verdissime), ma i baccelli non sono molto resistenti e nelle zone colpite dalla grandine, si sono staccati facilmente, creando un danno di quantità.

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PERTURBAZIONI

31 AGOSTO - 01 SETTEMBRE 2014

Eventi predominanti: eccesso di pioggia - vento forte

Comuni colpiti: Monzambano, Castel Goffredo, Mantova

Nella serata di domenica 31 agosto una perturbazione atlantica proveniente da ovest, interessa marginalmente il nord Italia. Successivamente, il 1 settembre, sprofonda nel centro Italia, apportando un modesto calo termico.

La pioggia interessa anche l’alto mantovano, un autentico nubifragio a Monzambano, con 34 mm in un’ora, 25,6 mm in due ore a Castel Goffredo e 30,2 mm nello stesso arco di tempo a Mantova.

Oltre alla pioggia, anche il vento ha creato problemi. La stazione del Liceo Virgilio a Mantova ha segnato 45 km/h, mentre a Castelbelforte la stazione ha segnalato 52 km/h, da considerarsi quindi come “vento forte”.    

POMODORI: livello del danno ALTO

Questa coltura, durante l’anomala estate 2014, ha subito i danni principali proprio dalla continua pioggia, non tanto per i quantitativi caduti, ma per la persistenza.

Fine agosto è il periodo in cui inizia la raccolta e quest’ondata di maltempo ha peggiorato la situazione, già di per sé critica. Infatti i campi sono allagati e i macchinari faticano ad entrare, molti prodotti sono infestati da malattie, quali la peronospora e presentano forme di marcescenza. Questo perché la pianta continua ad avere l’apparato radicale immerso nell’acqua e i trattamenti sono dilavati dalle continue piogge.

MELONI: livello del danno ALTO

Come si vede dalla fotografia, si nota la ridotta dimensione del prodotto e la tardiva maturazione, per la persistenza della pioggia e la mancanza di giornate soleggiate, che hanno alterato la crescita e il regolare sviluppo.

 

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PERTURBAZIONI

25 LUGLIO - 26 LUGLIO 2014

Eventi predominanti: eccesso di pioggia.

Comuni colpiti: Alto mantovano nello specifico Asola, Ceresara, Volta mantovana, Castiglione delle Stiviere, Medole, Monzambano, Castel Goffredo e Canneto sull’Oglio.

Nella giornata tra venerdì 25 luglio e sabato 26 luglio un’area di bassa pressione investe l’Italia, apportando piogge diffuse sul centro e sul nord, quindi anche sul mantovano.

Le stazioni meteo del CO.DI.MA. hanno rilevato  quantitativi di pioggia elevati: una media di 54 mm nell’arco di 3 ore (dalle 3 alle 6 della mattina del 26 luglio), con picchi di 84 mm a Ceresara, 62,4 mm a Canneto S/O sempre nello stesso arco temporale.

(fonte: Gazzetta di Mantova)

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PERTURBAZIONI

17 LUGLIO- 18 LUGLIO 2014

Eventi predominanti: grandine, eccesso di pioggia.

Comuni coinvolti: Alto mantovano e mantovano occidentale (nello specifico Ceresara, Guidizzolo, Castel Goffredo, Piubega, Gazoldo degli Ippoliti, Viadana, Sabbioneta)

Il fenomeno è qualificabile come nubifragio. La capannina di Ceresara ha segnato circa 50 mm di pioggia in due ore, quella di Medole 54 mm in tre ore. Presenza anche di grandine e vento forte.

 

POMODORI: livello presunto del danno MEDIO ALTO

Le foto riportano le conseguenze, rispettivamente di grandine e eccesso di pioggia, sul pomodoro. Nel primo caso, si nota come la copertura fogliare sia inesistente e i frutti completamente ricoperti da gravi lesioni che evolveranno in marcescenze. I frutti presentano una colorazione caratterizzata da scalarità.

Nel secondo, si vede una piantagione con trapianto del 10-12 maggio. Oggi sarebbe nella sua massima produzione, ma a causa della troppa acqua la pianta ha perso parte della sua resa.

Il pomodoro è una pianta che soffre molto l’eccesso di pioggia a causa di un apparato radicale superficiale e molto espanso. Di conseguenza, con eccesso di pioggia le radici rimangono sommerse. L’incremento delle temperature che seguono la comparsa del sole portano al riscaldamento dell’acqua accumulatasi, alla bruciatura delle radici e all’ingiallimento della pianta. Inoltre la pioggia porta alla perdita dei trattamenti, quindi alla necessità di effettuarli con maggiore frequenza e facendo aumentare il rischio di malattie.

 

MAIS: livello presunto del danno ALTO

Come si vede dalla fotografia la piantagione è stata colpita sia dalla grandine, che ha causato la perdita quasi totale dell’apparato fogliare, sia dal forte vento, che ne ha causato una distorsione del gambo.

Avendo una copertura fogliare quasi nulla, il prodotto ne risentirà con minori rese e produzione di amido, importante in ambito zootecnico. 

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PERTURBAZIONI

8 LUGLIO- 9 LUGLIO 2014

Eventi predominanti: grandine, eccesso di pioggia.

Comuni coinvolti: Zona sud orientale nella specifico Pegognaga, Quistello, Moglia, Borgofranco sul Po e zona sud occidentale, Viadana.

Da lunedì 8 Luglio avviene un brusco calo delle temperature. Le conseguenze sono riconducibili a presenza di grandinate e a un nubifragio (circa 40 mm in 3 ore) che si è abbattuto su Cavallara di Viadana, creando forti disagi alle colture.

 

MELONI: livello presunto del danno MEDIO ALTO

Per quanto riguarda i meloni (foto scattate a Viadana), si nota subito l’insufficienza della copertura fogliare, che di norma raggiunge circa i 50 cm di altezza e copre per intero il frutto: qui è assente e lascia scoperto la produzione. La mancanza delle foglie incide significativamente sul contenuto di zucchero presente nel frutto.

Nell’ultima foto si vede la maggiore resistenza del melone retato rispetto ad un non retato.

 

COCOMERI: livello presunto del danno MEDIO ALTO

Pioggia e grandine hanno stressato la pianta, non permettendole di svolgere le sue fasi fenologiche, comportando frutti di dimensioni inferiori rispetto allo standard.

 

 

PERE: livello presunto del danno ALTO

Danni da grandine alti poiché i frutti essendo in fase di raccolta e quindi quasi maturi, sono più delicati. Le lesioni apportate dalle precipitazioni, hanno causato la marcescenza e la deformazione del frutto. I danni maggiori li hanno subiti le tipologie William e le decana del comizio.

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PERTURBAZIONI

11 MAGGIO - 12 MAGGIO 2014

Eventi predominanti: vento forte.

Comuni coinvolti: Moglia, Borgofranco sul Po, Sermide, l’alto mantovano con i comuni di Roverbella, Castel Goffredo.

Durante la settimana precedente (5-10 maggio) l’Italia si trova in regime anticiclonico. In data 11-12 maggio una perturbazione atlantica porta vento forte con raffiche di quasi 100 km/h (Castel Goffredo).

 

UVA: livello presunto del danno

- Graspa rosso: MEDIO (tipologia di uva che soffre maggiormente il vento)

- Maestri: LIEVE

- Marani: QUASI NULLO

Come si vede dalla foto il ramo fruttifero di quest’anno, che si innesta su quello vecchio, è stato rotto dalla forte intensità del vento.

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PERTURBAZIONI

29 APRILE - 4 MAGGIO 2014

Eventi predominanti: grandine, eccesso di pioggia.

Comuni coinvolti: Roverbella e basso mantovano (Quistello, San Giovanni del Dosso, Moglia, Magnacavallo e Borgofranco sul Po).

L’ultima settimana di Aprile si apre con temperature basse e precipitazioni abbondanti sul mantovano.

Un timido miglioramento mercoledì 28, ma già da giovedì il tempo torna a peggiorare, proseguendo sino a domenica 4 maggio. Durante questi giorni i comuni sopracitati vengono investiti da più grandinate unite al forte vento.

PERE: livello presunto del danno ALTO

Le pere, si trovavano nella fase fenologica dell’allegagione: è lo stadio in cui il fiore viene fecondato diventando un frutticino che si ingrossa fino a raggiungere le dimensioni di 10-15 mm. Molto frequente è il caso in cui un frutticino si forma senza che il polline abbia fecondato l’ovario (partenocarpia); generalmente questo fenomeno interessa il frutto centrale che, a causa dell’assenza dei semi, è maggiormente soggetto a cascola, più piccolo ed ha una forma irregolare ed allungata.

Come si vede dalle foto la grandine ha creato delle lesioni le quali evolveranno in deformazioni del frutto.

 

POMODORO: livello presunto del danno MEDIO

Il pomodoro è stato trapiantato la prima settimana di Aprile. La pianta presenta un apparato fogliare ridotto e un’evidente graduazione di colore.  Ciò è riconducibile ad uno stress indotto da diversi fattori tra cui l’eccesso di pioggia e lo sbalzo termico. Le conseguenze: mancanza di crescita regolare della pianta e minore produzione.

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PERTURBAZIONE

15 APRILE 2014

Eventi predominanti: grandine.

Comuni coinvolti: alto mantovano e nello specifico Ceresara, Volta e Monzambano.

 

Il mese di Aprile inizia con una settimana di bel tempo e di temperature al di sopra delle medie stagionali. La prima perturbazione si verifica a metà mese: il 15 Aprile una grandinata colpisce l’alto mantovano, più precisamente i comuni di Ceresara, Volta e Monzambano.

 

PERE: livello presunto di danno MEDIO

Il frutto ha subito un danno medio poiché la grandine, urtando il frutto, ha causato botte le quali con il tempo possono scaturire in deformazione del frutto.

 

ACTINIDIA (KIWI): livello presunto di danno MEDIO ALTO

I kiwi nella loro fase fenologica dei bottoni floreali, sono stati danneggiati dalla forza cinetica del vento e dalla grandine.

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