I fenomeni meteorologici che hanno colpito le diverse tipologie colturali 2015

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 PERTURBAZIONE 2-5 SETTEMBRE 2015

 PERTURBAZIONE 27 GIUGNO 2015

♦ PERTURBAZIONE 19 GIUGNO 2015

♦ PERTURBAZIONE 14 GIUGNO 2015

♦ PERTURBAZIONE 15 MAGGIO - 16 MAGGIO 2015

♦ GELATE 19 APRILE  - 21 APRILE 2015

 

 

I fenomeni meteorologici che hanno colpito le diverse tipologie colturali.

PERTURBAZIONE

2-5 SETTEMBRE 2015

 

Eventi predominanti: Vento e grandine

Comuni colpiti: Viadana, San Giovanni del Dosso, Sermide, Castel Goffredo, Monzambano e Volta Mantovana.

Descrizione evento: Il contesto generale, caratterizzato da un persistente caldo di matrice africana, è stato interrotto a nella giornata di Mercoledì 2 settembre a seguito dell’incursione di una perturbazione di origine atlantica, umida e fresca, che a contatto con l’aria calda ha innescato una perturbazione con forti bombe d’acqua e fenomeni ventosi molto intensi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tale fenomeno perturbato ha interessato i comuni dell’alto mantovano (in particolare Volta, Castel Goffredo e Monzambano), con forti raffiche di vento con punte di 55,8 km/h a Monzambano, 68 km/h a Castel Goffredo, che hanno causato danni alle colture agricole. Oltre al vento si sono rilevate anche locali grandinate.

Una successiva ondata perturbata, ha interessato la provincia di Mantova nella giornata del 5 settembre. Tale fenomeno ha innescato diverse celle temporalesche come evidenziato dalla figura sottoriportata che mostra il livello di allerta dovuto ai forti temporali. E’ possibile desumere che la provincia di Mantova rientra nella zona a forte rischio.  

La cella temporalesca, ha investito in modo intenso il basso mantovano con grandine e vento forte, nello specifico San Giovanni del Dosso ha registrato raffiche di vento di 78 km/h mentre Sermide di 60 km/h.

Si registrano importanti danni alle colture ormai in piena fase di raccolta

http://www.estofex.org/cgi-bin/polygon/showforecast.cgi?lightningmap=yes&fcstfile=2015090406_201509022302_2_stormforecast.xml

 

Pere:livello danno ALTO

I comuni maggiormente coinvolti sono: Quistello, San Giovanni del Dosso e Sermide che hanno subito danni ingenti per  vento forte, unitamente alla grandine di medie dimensioni che ha causato gravi lesioni al prodotto.

(foto della Gazzetta di Mantova)

 

Uva:Livello danno ALTO

Si registrano numerosi danni, gli effetti della grandinata hanno comportato asportazioni e lesioni al “frutto” (danni quantità e qualità)

Tali effetti hanno indotto diverse cantine all’anticipazione della raccolta e del conferimento.    

 

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PERTURBAZIONE

27 GIUGNO 2015

Eventi predominanti: Vento forte

 

Comuni colpiti: Sermide, Poggio Rusco, Magnacavallo e Pieve di Coriano.

 

Descrizione evento:

 

 

Nella giornata di Sabato 27, l’intrusione nella pianura Padana di correnti fredde (come si nota dalle immagini sovrariportate) ha innescato perturbazioni molto violente che hanno coinvolto in modo particolare la fascia orientale del mantovano.

 

Contrariamente a quanto avvenuto le scorse settimane, caratterizzate da abbondanti precipitazioni e violente grandinate, si è trattato di una tromba d’aria e grandine che ha avuto come “epicentro” Sermide, con raffiche di vento di 112 km/h, che ha causato notevoli danni ad abitazioni e capannoni. La tromba d’aria ha portato ad ingenti danni, particolarmente accentuati per meloni e cocomeri. A poggio Rusco il vento ha raggiunto i 48 km/h (quasi vento forte). Oltre al vento anche la pioggia è caduta con una discreta intensità: sempre a Sermide in un’ora sono caduti 21 mm/h (non si può parlare di bomba d’acqua, ma alcuni disagi sono stati creati ugualmente).

 

Meloni e Cocomeri: livello danno ALTO

(Fonte Gazzetta di Mantova)

 

La maggior parte dei prodotti colpiti (meloni) sono coltivati sotto serra(tunnel), la forza del vento unita a quella della grandine, ha distrutto i tunnel, creando enormi danni ai prodotti sottostanti.

Infatti diversi ettari di cocomeri e meloni, sono stati investiti dagli effetti distruttivi del maltempo, con danni molto elevati, come rappresentato in foto (fonte Gazzetta di Mantova).

 

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PERTURBAZIONE

14 GIUGNO 2015

 

Eventi predominanti: eccesso di pioggia - vento forte – grandine

 

Comuni colpiti: Asola, Acquanegra, Canneto sull’Oglio, Redondesco, Castel Goffredo, Castelbelforte, Sermide.

 

Descrizione dell’evento: La prima decade di giugno ha subito i gradevoli effetti conseguenti alla persistenza dell’anticiclone Anticiclone Azzorre-Africano, con temperature oltre la norma del periodo. La stabilità climatica si è interrotta tra il 13 e il 14 giugno quando lo scontro di una goccia fredda (zona di bassa pressione) di origine Atlantica con l’anticiclone presente nel nord Italia ha innescato una perturbazione con importanti precipitazioni, elevate raffiche di vento e grandinate molto violente.

 

La perturbazione si è abbattuta dapprima sui comuni di Asola, Canneto, Redondesco, Mariana Mantovana, poi nell’alto mantovano ed infine, un’altra perturbazione proveniente da est, ha colpito i comuni di: Roverbella, Castelbelforte, Sermide.

 

Nello specifico l’evento che ha causato i maggiori danni è stata la grandine, a fronte dell’elevata dimensione dei “chicchi” in particolare a Canneto sull’Oglio, accompagnato anche da forti raffiche di vento che hanno raggiunto i 50 km/h. Stessa intensità di vento ha investito Castel Goffredo, Castelbelforte e Sermide.

 

Si rilevano inoltre anche importanti precipitazioni, di breve durata ma di forte intensità, nel comune di Asola sono caduti 48 mm in tre ore.

 

 

 

 

Colture maggiormente colpite: l’analisi dei primi dati, relativi alle denunce di danno, evidenzia danni a: mais, pomodori, frumento.

 

Mais: livello danno ALTO :

Dalle foto si notano gli effetti dei danni da grandine e vento. La foto si grandine fitta e vento, che ha portato ad una forte defogliazione e anche a casi di culmi spezzati.

Nell’altra foto invece la grandine ha creato meno danni, al contrario del vento il quale ha “coricato” le piante (allettamento).

 

Pomodori: livello danni ALTO

Come si vede dalla foto, la grandine si è abbattuta con tale intensità da defogliare e spezzare le piantine.

I pomodori, non avendo protezione fogliare, sono stati colpiti, si notano le percosse sul prodotto.

 

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PERTURBAZIONE

15 MAGGIO - 16 MAGGIO 2015

 

Eventi predominanti: eccesso di pioggia - vento forte

 

Comuni colpiti: Torricella, Casalmaggiore, Rivarolo del Re ed Uniti, Sabbioneta, Viadana, San Martino del Lago, Tornata e Gussola

 

Descrizione evento: In un contesto climatico caratterizzato da temperature superiori alla norma, dovute alla persistenza dell’Anticiclone Nord Africano, l’incursione nelle giornate del 15-16 del mese di una perturbazione atlantica ha portato ad un forte decremento delle temperature, accompagnato da forti raffiche di vento e precipitazioni molto abbondanti.

 

I comuni maggiormente colpiti sono risultati: il giorno 15 maggio 39 mm in due ore a Sabbioneta e a Viadana 42 mm in due ore, Torricella: 111mm/giorno, Tornata 96 mm/giorno, Rivarolo del Re e d Uniti:76 mm/giorno. Nel cremonese a Torricella e a Tornata il vento ha superato i 50 km/h.

 

Colture maggiormente colpite: l’analisi dei primi dati, relativi alle denunce di danno, evidenzia importanti danni a meloni, mais e frumento.

 

Mais: livello del danno ALTO

A causa delle forti piogge, il terreno non è stato in grado di assorbire l’enorme quantitativo di acqua e quindi le radici hanno subito un enorme stress idrico, che in molti casi ha portato alla morte della pianta.

 

Frumento: livello del danno ALTO

Questa tipologia di coltura, a causa delle forti raffiche di vento, in alcuni casi oltre i 50 km/h, ha subito i danni per allettamento, che nei casi più gravi ne impedirà la raccolta.


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GELATE

19 APRILE - 21 APRILE 2015

Nelle notti tra il 19-21 aprile si sono verificati forti abbassamenti termici che hanno provocato alcuni danni in particolar modo sulle colture frutticole che erano in fioritura o nelle fasi appena successive.

Lo stato fenologico è, infatti, il fattore che realmente determina la sensibilità al danneggiamento: appena la pianta esce dal riposo invernale la sua sensibilità alle basse temperature aumenta enormemente.

I  frutticini subito dopo l’allegagione hanno una sensibilità ancora maggiore rispetto al fiore; non è raro subire ingenti perdite di prodotto a causa della completa degenerazione dei tessuti del frutto colpiti che in breve annerisce e cade, oppure con la degradazione di una parte del frutto  e con la formazione della classica cinghiatura.

Le gelate che interessano l’agricoltura sono principalmente di  2 tipi:

Gelata da irraggiamento: è determinata dalla veloce perdita di calore del terreno in quanto l’aria calda, più leggera, sale agli strati superiori anche solo a 10-20 m. Ciò si verifica nelle notti serene con debole presenza di 

vento (inferiore a 2 m/s) e con umidità meno del 30-40% (gelata primaverile).

                  

Gelata da avvezione: è provocata dalla repentina invasione di correnti dai quadranti settentrionali (gelata invernale e primaverile).

La forma di allevamento può essere molto importante nella difesa delle gelate per irraggiamento, le temperature sono più basse in prossimità del suolo e tendono a crescere con l’altezza. Piante nanizzate o comunque basse possono essere più vulnerabili.

I danni da gelo si presentano in questo momento come delle cinghiature rugginose sui frutti è prematuro ad oggi quantificare i danni e capire l' evoluzione di queste lesioni.

 

Dott. Agr.Morselli Pier Paolo

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